venerdì 14 giugno 2013

Full Politic: Il primo comune italiano a rifiuti zero è Capannor...

Full Politic: Il primo comune italiano a rifiuti zero è Capannor...:

Rossano Ercolini, maestro elementare di Capannori, ha vinto il premio Goldman 2013 ovvero il riconoscimento per meriti ambientali più prestigioso al mondo. La storia di Ercolini e del suo sogno di un comune a rifiuti zero inizia nel 1994 con la battaglia, vinta, contro la costruzione dell'inceneritore voluto dalla regione. Nel 2007 il comune aderisce ufficialmente alla strategia rifiuti zero. Entro il 2020 è previsto il completo azzeramento dei rifiuti da mandare in discarica. Ma quali sono le strategie del comune che hanno permesso ad oggi di avere un realtà di 50.000 abitanti dove la raccolta differenziata è all'80% e la produzione dei rifiuti di cittadini e aziende è calato di un terzo ?

-Separazione alla fonte
-Compostaggio.
-Riciclo.
-Riuso.
-Riduzione dei rifiuti.
-Studio degli oggetti non riciclabili.
-Dialogo con le aziende produttrici per far rielaborare i 
-Progetti degli oggetti non riciclabili.
-Misure per scoraggiare l'acqua in bottiglia.
-Incentivazione della vendita di prodotti alla spina.
-Incentivo per i pannolini riutilizzabili.
-Introduzione della tariffa puntuale che premia i cittadini che producono meno rifiuti indifferenziati.

Di fondamentale importanza per il compimento del progetto rifiuti zero è il Centro Ricerca  dove si studiano i prodotti non ancora riciclabili per valutare la possibilità di un loro riutilizzo o per aprire un dialogo con le aziende produttrici affinchè apportino modifiche alla loro produzione tali da rendere i loro prodotti in sintonia con la filosofia rifiuti zero.
Secondo Paul Connett, Capannori, insieme a San Francisco rappresenta oggi un esempio per tutto il mondo. 
I vantaggi della strategia rifiuti zero riguardano anche l'occupazione. In un comune che sceglie di sposare la strategia rifiuti zero, nasceranno diverse piccole realtà imprenditoriali, attore ciascuno di una parte del processo. Filosofia completamente opposta a quella soggiacente la nascita di un inceneritore che prevede invece un unica realtà imprenditoriale con i relativi dipendenti. 
Oggi Capannori non è una realtà isolata nel panorama italiano. Sono infatti 125 i comuni che hanno iniziato a seguire le orme di Capannori aderendo al progetto rifiuti zero. 
Redazione

giovedì 13 giugno 2013

Full Politic: Energie alternative: tascabile e da balcone. Di Valeria Russo

Full Politic: Energie alternative: tascabile e da balcone. Di Valeria Russo: 



Ovunque si trovano parcheggi con tetti di pannelli fotovoltaici, pale eoliche stanno spuntando anche in cima ai palazzi, ed auto ibride se non del tutto elettriche iniziano a sfrecciare nel traffico cittadino. Da un sogno di alcuni, stanno diventando pian piano una realtà quotidiana. Tuttavia una realtà sempre piuttosto ingombrante: bisogna disporre di tetti ampi, chiedere ed ottenere tutte le varie autorizzazioni del caso, allacciarsi alla rete elettrica convenzionale, ecc…

Quale quindi le novità che stupiscono?
Dal piccolo e di uso quotidiano alla misura media da balcone: parliamo di myFC PowerTrekk1, la prima cella a combustibile ad acqua che fornisce energia pronta all’uso ovunque ed in qualsiasi momento e Pyppy-Energy for All2 una piccola centrale fotovoltaica su rotelle!

Come funziona myFc PowerTreek? Basta qualche goccia d’acqua ed il gioco è fatto: la si versa in un piccolo contenitore di plastica che contiene una cella a combustibile e poi avviene il miracolo della chimica. myFc PowerTreek è un caricabatteria portatile 2-in-1: è costituito da una batteria e da una cella a combustibile alimentata ad acqua (ne basta un cucchiaio). La batteria può funzionare sia per accumulare l’energia prodotta dalla cella a combustibile, sia come una normale batteria da cui avere istantaneamente corrente; la cella a combustibile consente di avere una corrente immediata, senza la necessità di dipendere dalla rete elettrica convenzionale.
Qualche dettaglio tecnicomyFC PowerTreek ha una capacità di 1500 mAh, cioè la batteria interna può fornire una corrente di 1500 mA per un'ora, ed un totale di potenza erogata di 4 Watt-ora +/- 10%. La cella a combustibile per operare ha bisogno d’idrogeno: basta esporla all’aria e questa converte l’idrogeno in energia elettrica attraverso la membrana a scambio protonico presente nella cella stessa.
Questo alimentatore di emergenza è compatibile con tutti gli smartphone, telefoni cellulari, palmari GPS, lettori mp3, fotocamere digitali e tutti i dispositivi elettronici che possono essere ricaricati attraverso un’uscita USB. Il prezzo non è proprio economico ($229/199€), ma non si correrà più il rischio di restare con il telefono cellulare scarico nel bel mezzo di una conversazione, o con la fotocamera digitale senza energia proprio quando si sta per scattare la foto migliore di tutta la giornata!!!

Pyppy-Energy for All, prodotto dalla Ri-Ambientando (società cooperativa sociale italiana) e pensato per chi non ha spazio, possibilità e risorse di poter installare un impianto fotovoltaico sul tetto, ma vuole comunque avere la possibilità di poter sfruttare l’energia solare, abbattendo i costi dell’energia elettrica e le emissioni di CO2. Pyppy è un impianto fotovoltaico a tutti gli effetti: dalle dimensioni ridotte - è grande quanto un carrello porta vivande, stand-alone, ossia non ha bisogno di essere allacciato alla rete di alimentazione e non necessità di alcuna autorizzazione. È dotato di ruote (vi segue nel trasloco) e si può posizionare sia su terrazze, giardini, balconi, verande aperte ma anche in altri luoghi come baite, bungalow e locali pubblici.
Pensato in due versioni, da 1.200 W/h e 2.400 W/h, Pyppy permette di alimentare non solo tutti gli apparecchi a basso voltaggio, ma anche gli elettrodomestici a 230V grazie un inverter incorporato: basta inserire la spina di una comune multipresa ed utilizzare la corrente prodotta. Per quanto riguarda le specifiche di funzionamento, Pyppy si avvale di un regolatore di carica che riceve l’energia solare convertita in energia elettrica dalle celle fotovoltaiche e fornisce un’uscita stabilizzata per le 2 batterie di accumulo da 100 A.
Diamo i numeri: il sistema fotovoltaico da balcone permetterà di alimentare un PC per 2 ore a 400 Watt, un TV LCD per 3 ore a 240 Watt, un aspirapolvere per 30 minuti con una potenza sfruttata di 1000 Watt, mentre un tagliaerba può funzionare per 2 ore con 1000 Watt di potenza. E il risparmio energetico non è da sottovalutare: se Pyppy viene utilizzato per alimentare 12 lampadine a risparmio energetico da esterni per 12 ore, ad esempio, garantisce un risparmio di 630 Kw/annui, mentre per alimentare 8 lampadine da interno per 12 ore, garantisce un taglio dei costi pari a 70 Kw/annui.
Quanto costa e dove comprarlo: il prezzo di Pyppy è di 1450 euro iva compresa. Può beneficiare delle detrazioni del 50% e può essere acquistato via web contattando il rivenditore.




Valentina Russo

lunedì 3 giugno 2013

Full Politic: Il legno, materiale ancestrale, infinito ed innova...

Full Politic: Il legno, materiale ancestrale, infinito ed innova...: ..

Cosa si può fare con il legno?
Ogni cosa che vi viene in mente o quasi…
Case, mobili, imbarcazioni, oggetti per la cucina, giocattoli, botti, utensili da lavoro, sculture, strumenti musicali… l’unico limite è la fantasia!!!

E dalla creatività, dall’esperienza e dall’intuizione sono nate borse, portafogli, cinture, cappelli, scarpe in tessuto di legno.

Borse di paglia e vimini ce ne sono, come anche cappelli di paglia, per non parlare di mobili in vimini tanto in voga per balconi, giardini e verande. Si trova anche qualche esempio di scarpa: i famosi zoccoli olandesi e le tante calzature estive dove il legno, in un blocco unico e rigido, è usato per la suola.

Ma usare il legno come se fosse pelle?

C’è riuscita una piccola azienda familiare, Mymantra S.r.l.2, una start up innovativa, che ha creato un materiale completamente nuovo, frutto di un mix tra tecnologia ed artigianalità, attraverso la lavorazione laser di legno e cotone, creando Ligneah1: il legno morbido. Un tranciato di legno dopo una lunga serie di lavorazioni assume la stessa morbidezza del tessuto ed al tatto ed alla vista è simile alla pelle, stessa morbidezza e duttilità; tuttavia mantiene alcune caratteriste del legno, quali la capacità isolante e le trame della fibra proprie di ogni specie legnosa.



Come si fa: partendo da un elemento multistrato fatto di legno e tessuto, ed effettuando delle incisioni nella fibra di legno senza andare ad intaccare la parte sottostante, si ottiene un materiale risultante che può essere più o meno rigido, può presentare texure elementari o molto complesse. Grazie ad una lavorazione semi artigianale che utilizza laser, presse, umidificatori, strumenti di scansione fotografica ed accoppiatrici, ed il fondamentale occhio sapiente ed esperto dell’uomo, un tranciato di legno può assumere la manegevolezza della pelle e la morbidezza della stoffa.



Ligneah ha tutte le caratteriste per essere il materiale del nuovo millennio, interamente Made in Italy, sostenibile e cruelty-free. Il legno utilizzato per la realizzazione di Ligneah viene da foreste con certificazione FSC (Forest Stewardship Council), che garantisce che la materia prima utilizzata per realizzare un oggetto in legno o carta proviene da foreste dove sono rispettati rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. Inoltre la sostenibilità è anche a valle: il legno può essere smaltito attraverso il compostaggio. Come se ciò non fosse sufficiente, Mymantra ha stipulato un accordo con l’associazione Tree Nation, il cui progetto è combattere la deforestazione, la desertificazione ed il cambio climatico, per cui a fronte di ogni prodotto venduto l’azienda si impegna a far piantare un albero (progetto Dosso Niger), con il quale si possono produrre 300 borse o 150 paia di scarpe.



Parliamo ora di costi: la lavorazione di un prodotto in pelle, nella fascia medio alta, va dai 40 ai 300 € al metro quadro; la lavorazione di un metro quadro di Ligneah va dai 60 ai 150 €, a seconda del tipo di legno utilizzato e dal tipo di trama che si vuole ottenere.

Frassino, Noce e Betulle le essenze utilizzate finora, tutte da indossare per essere avvolti dal benefico massaggio del legno.

1. http://www.ligneah.com/materiale.asp

2. http://www.mymantrasrl.com/it/ 


 
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